ELISA BERSANO

Lillà e Cannella

Lillà e Cannella, acrilico e olio su tela, 100 x 110 cm, 2025

«[…] ma sono povero, e non ho che i miei sogni; ho steso i sogni sotto i tuoi piedi; cammina piano perché cammini sui miei sogni».

(W. B. Yeats, Vorrebbe avere le stoffe del cielo, in L’opera poetica, Mondadori, Milano, 2005, p. 217, traduzione adattata)
In Lillà e Cannella si dispiega un non-luogo sospeso, uno spazio onirico, dove il colore diventa mezzo emotivo e riflesso di un’interiorità inquieta. Il titolo allude al linguaggio segreto dei sogni: ciò che appare non coincide con ciò che significa; qui avviene il camuffamento, per cui i riferimenti botanici diventano riflessi di ricordi, desideri o inquietudini, censurati per essere guardati senza timore. In questo contesto emergono due capre, figure liminali dell’inconscio: presenze che attraversano il paesaggio psichico come tensioni o possibili guide, senza mai risolversi in un significato univoco. È una vulnerabilità che decide di mostrarsi, ma che per farlo deve indossare i filtri del sogno, l’unico velo capace di proteggere la fragilità dell’io mentre si espone.

Biografia


Nata a Mechernich (Germania), nel 2001. Diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove attualmente frequenta il Corso Magistrale della stessa facoltà.

bersanoelisa9@gmail.com