GAIA AGOSTINI

Nel giorno della Madonna della Neve

punto croce su tela Aida, 20 x 20 cm, 2025

La pratica pittorica dell’artista si sviluppa a partire dall’osservazione della quotidianità. L’immaginario che alimenta il repertorio di luoghi, figure, oggetti e gesti è figlio della sua storia familiare, e si genera dentro un recinto emozionale dal profilo instabile, che effonde o raffrena i gorghi della memoria catturando frange di elementi dai lineamenti consueti, arnesi e stracci e monconi.

I tratti di ogni soggetto, le sembianze presto riconoscibili delle realtà vissute, si stemperano così lungo spazi e tempi indefinibili, come a defilarsi dall’esperienza visibile per trattenerne un istante e restituirlo alla sua dimensione esistenziale: presso un rifugio di confortevoli conferme, ma sempre trepidante per il riflesso dell’incertezza, per il timore di mondi lontani.

Alla rappresentazione delle cose si articola ed alterna il perpetuarsi di atti e cadenze del ricamo casalingo. La scansione metrica del punto-croce, quasi incline ai linguaggi della pittura astratta si interseca sovente alla franca figurazione: angoli e pieghe di strofinacci solerti, oppure cibarie ed avanzi e ingredienti di pasti rituali, o ancora di masserizie e di reperti improbabili della vita domestica, compresi i ricordi inutilizzabili e gli animali di casa, sani o morenti, smembrati e digeriti o conservati a pezzi.

Biografia


Nata a Gorizia, nel 2001. Nel 2024 consegue il Diploma di I Livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente frequenta il corso di Pittura dell’Atelier F nella medesima accademia.

agostinigaia71@gmail.com