PIETRO ROMANO
Pogo

olio su tela, 30 x 40 x 2,5 cm, 2025
L’opera descrive un processo cosmogonico in cui creature ispirate alle costellazioni si inseguono, in una danza scomposta e ansante.
Al di sopra di queste figure, nubi plumbee si diradano per lasciar intravedere, oltre la densa afa della creazione (simile a quella del sesso), una struttura monumentale ed arcaica dai contorni sfuggenti.
Questa pare formarsi ed emergere proprio dall’umidità dell’aria. La sorta di ziqqurat è segno dell’oggetto che si affranca dalla tensione orgiastica e cangiante del mondo divino. Esso diventa qualcosa di immobile e concluso, lontano dal caos generatore che in sé racchiude le possibili ed infinite attualizzazioni della materia.
Biografia
Nato a Pisa, nel 2006. Consegue il Diploma al Liceo Artistico F. Russoli di Pisa. Attualmente studia Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
pietroromano2006@gmail.com