GABRIELE EDOMI
Anemografie

video installazione, 7’39” (loop), 2024
Il vento lascia sempre un’impronta al suo passaggio, un marchio volatile che spesso rimane un dettaglio poco rilevante. Eppure la sua impronta è presente, costante. Si insinua inosservato tra i rami degli alberi, tra le foglie sospese, i fili d’erba, le onde del mare, perfino tra gli invisibili movimenti degli insetti. Del vento resta soltanto il fischio, che muta e si intreccia dando respiro a tutto ciò che tocca. Però, quando il suo mormorio svanisce, bisogna affinare lo sguardo per coglierne il passaggio.
Anemografie, dal greco ànemos (vento) e grafia (scrittura), ovvero ‘segni del vento”, prende forma in una serie di riprese girate sull’isola di Pellestrina, più precisamente all’interno della riserva naturale di Cà Roman. Questa da Cavallino a Chioggia, separa la laguna veneziana dal mare. Il vento qui è spogliato del suo senso più riconoscibile: il suono; mentre si evidenzia la sua traccia fisica che si traduce in una danza, una coreografia.
Biografia
Nato a Trieste, nel 2002. Artista ed illustratore, vive e studia a Venezia. Si forma all’Università IUAV di Venezia, dove consegue la Laurea Triennale in Design del Prodotto e della Comunicazione Visiva nel 2025. Attualmente frequenta il Corso Magistrale in Arti Visive e Cinema Espanso nello stesso ateneo.
gabry2214@gmail.com